AREA SOCI
I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.
AREA GIOVANI
La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni: per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.
Prenota anche tu una consulenza personalizzata con i nostri giovani consulenti, che parlano il tuo linguaggio, sanno capirti e consigliarti al meglio.
LA NOSTRA OFFERTA
Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.
CHI SIAMO
Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.
Lo sviluppo a base culturale
Teatro di Calavino, giovedì 27 ottobre ore 20.30
UN MODELLO PER IL FUTURO DELLA VALLE DEI LAGHI?
Serata che è stata salutata dall’Assessore alla Cooperazione Franco Panizza che vede la Comunità di Valle come una grande occasione per un confronto aperto con le istituzioni e le imprese di valle per far accadere qualcosa di importante. Ha ringraziato la Cassa Rurale che con grande senso di responsabilità ha deciso di ragionare attorno a questi temi importanti. “Non dobbiamo dimenticarci”, ha detto l’assessore, “che alla base dei rapporti sociali e dello sviluppo deve esserci la cultura, la conoscenza che da valore a tutto, ciò che ci rende diversi dagli altri territori. Abbiamo poi necessità di agganciarci al treno dell’Europa per dare forza ai nostri pensieri e alle nostre idee”.
Davanti alla paura di essere piccoli, marginali, relegati a “valle dormitorio”, il Prof. Sacco ha chiarito che le opportunità offerte oggi ai territori come i nostri sono molto ricche e stimolanti. Spiegandone poi le ragioni.
sempre come ambiti marginali, possano diventare dei straordinari laboratori di sperimentazione per l’Europa del futuro e soprattutto per creare dei modelli di sostenibilità sociale ed ambientale. Questa strategia è chiamata “Europa 2020”.Inoltre si sta dimostrando che la cultura ha una capacità impressionante di modificare lo stato psico-fisico delle persone. La ricerca sta dimostrando che le persone anziane se adeguatamente stimolate in contesti culturali attivi vedono ridursi il loro tasso di ospedalizzazione e di ricovero.
Spazio quindi al dialogo con Luca Sommadossi, presidente della Comunità di Valle.
E’ professore ordinario di Economia della Cultura, Università IULM di Milano.
Ha insegnato presso le università di Firenze, Bologna , IUAV Venezia, Chieti-Pescara, Johns Hopkins Bologna Center, Milano Bocconi, Milano Vita/Salute San Raffaele, Uninettuno, Università della Svizzera Italiana Lugano, Trentino School of Management.
È direttore scientifico di The Fund Raising School, dove coordina i primi ed unici corsi in Italia specializzati nel fundraising culturale e universitario.
Membro della commissione che ha elaborato il primo “Libro bianco sulla creatività italiana”, è autore di numerose pubblicazioni tra cui i “I distretti culturali evoluti. Un nuovo modello di sviluppo locale” ed il recente ”Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” che è stato recensito e presentato presso molte delle principali testate giornalistiche e radio-televisive italiane.
Lavora sullo sviluppo locale a base culturale con istituzioni, amministrazioni e comunità locali in Italia e all’estero. È co-founder di IC3 Institute for Cultural Industries and Creativity (Jonkoeping International Business School) e dell’European Observatory on Cultural Industries (Università IUAV & University of the Arts London).
E’ delegato all’internazionalizzazione per le industrie culturali e creative della Triennale di Milano, realizza progetti di sviluppo sulle industrie culturali e creative per Vancouver, Belo Horizonte, Cartagena, Tunisi e Tunisia Settentrionale, Lille, Halland, Milano, ed è membro di comitati di progettazione per Barcellona, Essen/Ruhr, Lugano.
Collabora alle edizioni giornaliere e domenicali de Il Sole 24 Ore e scrive per Flash Art.







