AREA SOCI
I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.
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La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni: per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.
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LA NOSTRA OFFERTA
Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.
CHI SIAMO
Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.
"Oggi è domani" - La Cassa Rurale vi porta nel futuro
Teatro di Calavino, venerdì 21 ottobre ore 20.30
INCONTRO CON RICCARDO LUNA
a cui ispirarci.” Riccardo Luna
Spedizione che si è svolta il 24 settembre, quando i 35 giovani della Valle dei Laghi hanno avuto l'occasione di recarsi a Torino e di vedere e toccare con mano in anteprima i prototipi e le intuizioni che ci rivoluzioneranno l'esistenza fra una decina d'anni. (leggi articolo)Riccardo Luna è stato pertanto il super-ospite della prima giornata della Settimana della Cooperazione 2011. Serata che è stata preparata nei minimi dettagli dagli stessi ragazzi che sulla scorta di quanto visto a Torino hanno colto al volo questa opportunità per dialogare con colui che meglio di chiunque altro crede nel talento italiano e nella possibilità per il nostro paese di riscattarsi dalla crisi vincendo le sfide della competitività.

Salendo sul palcoscenico del teatro di Calavino, Riccardo Luna ha aperto la serata raccontando di sé, delle sue passioni, dei suoi sogni, parlando di speranza e ottimismo in un momento assai delicato per il nostro Paese. Luna si ritiene una persona fortunata in quanto per i suoi ultimi quattro anni ha avuto la possibilità di frequentare la parte migliore del Paese (non ha incontrato politici, calciatori, veline). Si è occupato degli “innovatori d’Italia” e fortunatamente, dice lui, ce ne sono tanti.
Per questo decise di intraprendere la sua avventura lanciando la rivista “Wired Italia” puntando non esclusivamente sulla tecnologia ma raccontando storie, idee e persone che cambiano il mondo. Puntando in gran parte su storie di italiani, luogo dove è più difficile dimostrarlo. E chi ci riesce è quasi un marziano. Per questo dedicò a questi italiani la prima copertina di Wired, mettendo come titolo - “Italiens” - per identificare questi italiani innovatori come “alieni” e pubblicando in copertina la foto di Rita Levi Montalcini che a cent’anni si occupa ancora di ricerca. Una signora straordinaria che Luna ha avuto la fortuna di intervistare.Il 20 novembre 2011 c'è stato l’atto conclusivo con la premiazione delle idee migliori attraverso la formula del “talent show” in barba ai tanti format televisivi di basso livello.
Poi si è calato nel “Senso della vita” attraverso un dialogo con Diego Calzà di Etour per regalare al pubblico altre “perle” di esperienza innovativa.
Silicon Valley, esortando i giovani ad andarci in vacanza piuttosto che preferire le mete esotiche. “Un luogo” racconta Luna “dove gli innovatori sono disposti a dialogare e sperimentano quotidianamente progetti che possono davvero cambiare la vita. Queste persone sono disposte al rischio, aspetto che conosciamo poco in Italia. Da noi purtroppo chi sbaglia è un fallito ! “
Spazio infine ai giovani che hanno partecipato alla spedizione di “Stazione Futuro”. Sul palco sono saliti Sara Benedetti, Luca Bolognani, Elisabetta Gianordoli e Jlenia Chistè artefici di un confronto aperto sulle luci e ombre lasciate dall’esperienza torinese. Sara ha toccato con mano le grandi innovazioni ma pensa che le Istituzioni siano un freno alla crescita dell’Italia. Riccardo, su questo aspetto, auspica un ricambio totale della classe dirigente, in grado di stare al passo coi tempi, che sia preparata e disposta al cambiamento.
Luca invece è tornato entusiasta e si ritiene fiero di essere italiano; i giovani possono essere davvero degli “agenti del cambiamento” se hanno il coraggio di cooperare e di partecipare. Luna ha prontamente risposto che “non dobbiamo attendere che siano le Istituzioni o gli altri a fare, dobbiamo essere noi che nel nostro piccolo, con piccole azioni quotidiane possiamo davvero fare la differenza”. - Se piove non dobbiamo dire colpa del Governo, ma aprire l’ombrello e andare avanti ! Per una nuova politica servono delle idee, una buona leadership, e tanto impegno.”CONTRIBUTI EXTRA --
-- Innovare è ritrovare la speranza (testimonianza di Chiara Simonetti)
-- Video serata (I° parte)
-- Video serata (II° parte)
-- Video serata (III° parte)
La carriera di Luna è costellata di tante attività e successi: Dalla fondazione e direzione del mensile Campus (primo giornale dedicato agli studenti universitari) a quella del quotidiano Il Romanista
passando dalla vicedirezione del Corriere dello Sport. Nel febbraio del 2009 diventa direttore della neonata rivista Wired, omonima della rivista americana, che si occupa di tecnologia. Nel 2010 è stato il promotore, tramite la rivista da lui diretta, dell'iniziativa "Internet for Peace" con l'obiettivo di candidare la rete Internet al Premio Nobel per la pace. Il 21 giugno 2011 ha partecipato all'evento Frontiers of Interaction di Firenze in qualià di oratore sul progetto Working Capital di Telecom Italia.Ha lavorato per 15 anni a La Repubblica, dapprima come collaboratore per poi arrivare a ricoprire il ruolo di caporedattore. Nella sua esperienza all’interno del quotidiano si è occupato tra l’altro di politica interna contribuendo a scoperchiare la tangentopoli romana.
La sua passione per la tecnologia ha radici lontane. Nel 2001 per Repubblica, spende alcuni mesi in giro per il mondo, trascorrendo un periodo nella Silicon Valley per studiare l’Internet Revolution incontrando i “guru” della rivoluzione digitale (Google, Ebay, Microsoft).
Riccardo Luna è stato anche co-autore di tre format televisivi di grande popolarità: Stargate su La7, Futura City e Voyager di Rai 2. La sua carriera di giornalista lo ha portato tra l'altro a realizzare due pubblicazioni di successo: “Chi ha veramente costruito le piramidi e la Sfinge” e “Il segreto di Cheope”, che gli hanno permesso di coniugare due sue grandi passioni: l’archeologia e i suoi misteri e la divulgazione scientifica.






