Cassa Rurale della Valle dei Laghi

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I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.

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La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni:  per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.

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Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.

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Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.

Trenti Roberta...in sella contro la fibrosi cistica - Drena

La fibrosi cistica, conosciuta anche con il termine di mucoviscidosi o malattia fibrosi cistica del pancreas è una malattia genetica autosomica recessiva. Provoca uno squilibrio ionico e la secrezione di muco denso e vischioso che provoca l'ostruzione delle vie respiratorie. Una malattia molto grave che si manifesta con un caso ogni 2700 nati vivi. Per contenere questa malattia i pazienti devono sottoporsi a delle particolari diete, a cure farmacologiche e fisioterapiche respiratorie, con drenaggi bronchiali posturali e autogeni. Nonostante questa premessa, a dir poco sconfortante, c'è però chi non si arrende affatto pur colpito da questa malattia, ma anzi diventa un testimonial vivente per dimostrare che questa patologia si può contrastare, e per quanto possibile limitare nei suoi aspetti peggiori. E chi meglio della trentaduenne Roberta Trenti di Dro, impiegata nell'ufficio anagrafe del comune di residenza, può dimostrare che la fibrosi cistica si può (quasi) vincere? Questa donna, minuta nel fisico ma non nella testa, sin dalla nascita ha “incontrato” questa malattia genetica, ma nonostante ciò ha sempre voluto condurre una vita normale. Ma per noi che l'abbiamo incontrata, la sua è una vita a dir poco speciale, anzi specialissima e tutta da raccontare. Da anni pratica diverse discipline sportive (alla faccia dei medici che sono allibiti da cotanta energia), con attività ginniche in palestra e sci alpino ma sopratutto in sella alle due ruote a pedale. Ma non con una bicicletta per percorrere delle comode e facili piste ciclabili. Macché! In mountain bike alla conquista di vette percorrendo strade e mulattiere sterrate, oppure con una bicicletta rinforzata alla ricerca di passi alpini di tutto rispetto. E come se non bastasse partecipa pure a delle vere e proprie competizioni. Come nel caso della recente 5a edizione della cronoscalata Drena-Malga Campo, valida per il campionato regionale della montagna UDACE, organizzata dalla polisportiva San Giorgio UgoBike e il sostegno delle amministrazioni comunali di Drena e Arco. Una salita di 10,500 km con una pendenza media del 9,5%, con dei tratti superiori al 10-11%, ben 16 tornanti, dai 390 metri al cospetto del castello di Drena al traguardo di Malga Campo a quota 1360. Evento sportivo che ha raccolto 85 cicloamatori, tra cui alcuni medici che correvano per il campionato italiano medici e odontoiatri. E lei, la nostra Roberta, con il pettorale numero 4, pimpante come non mai sin dal primo mattino, pronta per queste ennesima sfida personale. Non contro il cronometro (fermato a titolo di cronaca ad 1 ora, 14 minuti e 52 secondi) ma contro la fibrosi cistica. Accompagnata dal suo grande amore Francesco (affermato pilota di moto su pista), e da una tenacia e una caparbietà di prim'ordine. Testimonial della Lega Italiana Fibrosi Cistica-Comitato di Trento presieduto da Goffredo Piscopo, che coordinata l'attività di oltre 400 soci e 60 ammalati. Ma non solo. Anche una vera e propria “cavia vivente” per i medici che l'hanno in cura, che non si capacitano di così tanta energia (sopratutto respiratoria) in una persona così duramente colpita da questa malattia. E lei che ci sorride sopra, mentre in sella alla bicicletta (un sesto del suo peso di appena 45 kg), risale gli erti tonanti per Malga Campo, invano seguita (a pedali) dal cronista, distaccato di ben oltre mezz'ora all'arrivo in quota. Ancora complimenti Roberta e che la tua corsa, quella più importante della vita non termini mai. 

                                                                                                                   di Roberto Franceschini