
Nell'ambito della seconda edizione della "Settimana della Cooperazione", organizzata dalla Cassa Rurale Valle dei Laghi sul tema “Le insidie del credito al consuma e il costo dell’ignoranza finanziaria”, nella giornata di chiusura si è ricavato uno spazio per celebrare il secolo di fondazione della Cassa Rurale di Calavino, che assieme alle tre confluirono nel 1999 nell’unica Cassa Valle dei Laghi. Era il 29 maggio 1910 allorché su iniziativa del decano don Giovanni Faccinelli una quarantina di soci del bacino parrocchiale di allora (paesi di Calavino, Padergnone, Sarche e Castel Madruzzo) si costituì la “Cassa Rurale Cattolica di Prestiti e Risparmio della Parrocchia di Calavano”.
Dapprima ospitata in un locale della canonica con il cappellano don Giovanni Pizzini nel ruolo di segretario/contabile, trovò spazio nel 1912 in una stanza dell’asilo/oratorio (inaugurato in quell’anno) per passare fino al secondo dopoguerra in un ufficio della Famiglia Cooperativa, fondata nel 1894. Ci furono momenti difficili a partire dalla scoppio della Grande Guerra e soprattutto del 1°dopoguerra con la “Spagnola” (malattia contagiosa che mieté moltissime vittime) soprattutto col cambio della valuta – in seguito del passaggio dall’Austria all’Italia – dalla corona alla lira con una perdita secca del 40% sui risparmi accantonati.
Dopo una piccola ripresa l’avvento del Fascismo con la conseguente “normalizzazione” del movimento cooperativistico attraverso lo stretto controllo del Regime. La crisi finanziaria degli anni ’30, che fu deleteria per molte Casse Rurali trentine al punto da determinarne la messa in liquidazione; quella di Calavano riuscì a contenere la costante richiesta dei prelievi da parte dei soci depositanti, che pressavano la Rurale per la restituzione dei loro risparmi per un possibile fallimento della Società. Però anche questa paura fu superata alle soglie del secondo conflitto mondiale, sulle cui ceneri si rimise in moto la fase della ricostruzione e quella ventata di democrazia e di riappropriazione della “Cosa pubblica”, che porterà non solo alla ricostituzione delle antiche municipalità (fra cui quella di Calavino), ma anche quello spirito di sano protagonismo collettivo attraverso la rifondazione delle aggregazioni associazionistiche.
Dalla fine degli anni ’50 uno sviluppo sempre più crescente, che determinerà un notevole consolidamento societario e un fondamentale punto di riferimento per il rilancio dell’economia del territorio di competenza, che – dopo la messa in liquidazione della Cassa Rurale di Lasino (1948) – si estese anche su quest’ultimo comune. Si arrivò così alle soglie del XXI secolo con la fusione delle 4 Casse originarie.
Nel corso della serata sono state consegnate delle targhe ricordo a RICCI CARLO (ex Presidente), a BASSETTI GIORGIO (ex Direttore) e ai vari amministratori che nel corso degli anni hanno contributo a fare la storia della Cassa Rurale di Calavino e Lasino (BASSETTI EDO, BASSETTI GIORGIO, BORTOLI GERMANA, BORTOLI MASSIMO, BORTOLI OTTORINO, BOSETTI ALCIDE, BOSETTI MARIANO, CHEMELLI TARCISIO, CHISTE’ GIOVANNI, DANIELLI GIORGIO, GIANORDOLI GIUSEPPE, RICCI CARLO, RICCI SANDRO, SANTULIANA ELIO).
L’importante momento commemorativo è stato allietato dalla presenza del Coro Lagolo che con un repertorio d’eccezione ha emozionato i presenti in un viaggio melodico intriso di storia e tradizione trentina.
Prof. Mariano Bosetti
Alcune foto della serata: