Cassa Rurale della Valle dei Laghi

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La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni:  per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.

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Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
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Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.

Il peso della cultura finanziaria nella crisi dei mercati mondiali

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L’educazione finanziaria è uno dei grandi temi con i quali tutte le società avanzate si trovano oggi a confrontarsi ma è soprattutto una delle leve strategiche su cui si deve puntare per lo sviluppo della nostra economia e dell’intera società. L’educazione finanziaria è un beneficio per il singolo e per la collettività: i cittadini che dispongono di una buona educazione finanziaria possono contribuire a rendere più efficiente il mercato.
 
Sono queste le tematiche trattate dal dott. Maurizio Trifilidis, direttore superiore di Banca d’Italia e ospite d’eccezione, intervenuto nella seconda serata della Settimana della Cooperazione in Valle dei Laghi.
L’incontro, moderato da Michele Dorigatti dell’Ufficio studi della Federazione Trentina della Cooperazione, ha messo in evidenza quanto nel nostro Paese una cultura finanziaria diffusa sia un obiettivo da acquisire; il livello medio di cultura finanziaria in Italia è pari a 3,5 punti (su una scala da 1 a 10) e paragonato agli altri Stati internazionali ci pone come fanalino di coda.

L’esigenza di una più ampia diffusione di educazione finanziaria” – sostiene Trifilidis – “è cresciuta come conseguenza dello sviluppo dei mercati finanziari e dei cambiamenti demografici, economici e politici. In particolare, l’aumentata complessità e articolazione dei prodotti finanziari, l’allungamento delle aspettative di durata di vita, i cambiamenti nei regimi pensionistici sono i principali fattori che aumentano la necessità di una crescita delle conoscenze dei singoli individui in materia finanziaria.
 
Il concetto di fondo che induce a favorire il miglioramento della cultura finanziaria consiste nella convinzione che, creando una domanda per prodotti finanziari adeguata rispetto alle proprie necessità, i consumatori consapevoli, oltre a effettuare scelte migliori per loro stessi, incoraggino pure gli intermediari (le banche) a sviluppare nuovi prodotti e servizi, con la conseguente crescita di innovazione e il miglioramento della qualità e dell’efficienza.
 
Secondo Trifilidis, “le iniziative di educazione finanziaria, dunque, possono comportare benefici sia per i singoli cittadini sia per la società nel suo insieme. Tra i primi rientrano l’efficiente gestione del patrimonio personale, la capacità di scegliere i servizi finanziari più adatti alle proprie esigenze, con un’adeguata consapevolezza del rischio connesso.”

Trifilidis ha poi ribadito l’importanza di conoscere bene i due fattori, “rischio e rendimento” . Spesso i risparmiatori si fanno ingannare dalle pubblicità non sempre trasparenti e scelgono in base al presunto “rendimento” ignorando il fattore rischio. Le recenti esperienze dei casi Argentina, Cirio, Parmalat, Lehman Brothers testimoniano come i risparmiatori siano stati attratti da tassi a due cifre per poi ritrovarsi con un “pugno di mosche”.

 I paesi più all’avanguardia sui temi dell’educazione finanziaria sono ad oggi gli Stati Uniti e il Regno Unito, ma molte iniziative sono state assunte anche nell’Europa continentale.
Negli Stati Uniti il governo federale è promotore e gestore di numerose iniziative. Il Dipartimento del Tesoro coordina un gruppo (c.d. Financial Literacy and Education Commission) di 19 agenzie federali costituite per legge; nel 2006, ha realizzato un progetto strategico e una guida operativa. Il progetto enumera le best practices cui gli intermediari si dovrebbero ispirare e costituisce un benchmark per gli organi Governativi federali e statali che vogliano riscontrare i risultati delle azioni da loro intraprese.
Nel Regno Unito l’educazione in materia economica e finanziaria è uno degli obiettivi assegnati dal legislatore alla Financial Services Authority (FSA), che coordina una strategia nazionale coinvolgendo le banche e le istituzioni finanziarie, le associazioni di categoria dei consumatori, gli organismi di volontariato e i media e ha messo a punto progetti di educazione finanziaria nelle scuole e sul luogo di lavoro.
 
Negli ultimi anni anche in Italia sono state avviate, ad opera delle Autorità di vigilanza, delle banche e delle associazioni dei consumatori, alcune campagne di educazione sui temi dell’economia e delle finanze. Le Autorità governative e di vigilanza (Banca d’Italia, Consob, Isvap e Covip e anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze) mettono a disposizione sui loro siti materiale divulgativo sottoforma di informazioni di carattere generale o più specialistico.

 
La Banca d’Italia ha dedicato specifiche iniziative al tema creando un’apposita sezione all’interno del proprio sito Internet, denominata “Conoscere per decidere”; sono state inserite informazioni di base sui principali prodotti bancari con l’obiettivo di mettere a disposizione di consumatori e risparmiatori documenti di facile comprensione, affiancati da lavori specialistici in materie economiche, bancarie, finanziarie.

Trifilidis ha concluso il suo intervento con l’auspicio che l’educazione finanziaria diventi presto materia scolastica affinché a partire dai banchi di scuola si possa iniziare a trasmettere ai “risparmiatori di domani” i concetti basilari della finanza, economia e risparmio.
 
La serata si è conclusa con il saluto del direttore della Federazione Carlo Dellasega che ribadendo la necessità di contare su regole chiare e trasparenti che regolino il mercato, ha sottolineato la diversità del mondo delle Casse Rurali dove i soci possono contare davvero su un partner forte in grado di mettersi dalla loro parte con consigli puntuali e la massima trasparenza. 
 
Infine il Presidente Elio Pisoni che ha ribadito l’impegno della Cassa Rurale della Valle dei Laghi nel diffondere cultura economica finanziaria. “A partire dal prossimo numero di “Io Socio” , il periodico informativo per i soci – ha sottolineato Pisoni - ci sarà una piccola rubrica dedicata a questo tema, mentre in autunno si darà il via al primo ciclo di educazione finanziaria aperta a tutti.”


Le foto della serata: