Cassa Rurale della Valle dei Laghi

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I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.

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La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni:  per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.

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Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.

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Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.

Le famiglie ed il credito: un rapporto problematico? Statistica e psicologia a confronto.

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L'uscita dalla recessione sarà lenta e le ripercussioni maggiori si registreranno sul fronte dell'occupazione. Una situazione che per le famiglie si tradurrà con una contrazione del reddito disponibile, come ha spiegato Luisa Canal, esperta di statistica e docente all'Università di Trento, che martedì 15 giugno a Calavino ha aperto il primo appuntamento della "Settimana della Cooperazione" organizzata dalla Cassa Rurale Valle dei Laghi.

La serata, dedicata a "Le famiglie e il credito: un rapporto problematico? Statistica e psicologia a confronto", è stata l'occasione per fare un'analisi, sia da un punto di vista economico che psicologico, su credito al consumo e comunicazioni ingannevoli.
 
I dati della Banca d'Italia esposti dalla prof.ssa Luisa Canal, esperta di statistica del dipartimento di scienze cognitive Univ.Rovereto, mostrano una crescita del credito al consumo in Trentino del 27, 1% tra il 2006 e il 12009, in linea con il dato nazionale che si attesta sul 31,9%. Interessante anche il ritratto, fornito da una ricerca condotta dalle associazioni dei consumatori, delle persone che più ricorrono a questo strumento: abitano principalmente nel Centro e Sud, hanno un diploma di scuola media o superiore e devono fare i conti con un mutuo o un affitto. Il 53% si indebita per acquistare beni di consumo, seguono mobili, viaggi e vacanze. Il 17% è costretto a farlo per arrivare a fine mese.

A complicare il quadro il comportamento non sempre razionale dei consumatori, che, come a spiegato il prof. Nicolao Bonini, psicologo della decisione e docente di Psicologia generale all'Università, si lasciano spesso confondere dalle parole. "Una richiesta di 50 centesimi al giorno - ha raccontato Bonini - viene percepito meno oneroso rispetto a una di 15 euro al mese, anche se sono la stessa cosa". Persone meno abituate a lavorare con i numeri sono tra quelle che più facilmente cadono nella trappola delle proposte commerciali. 

 


Interessante poi l’intervento del direttore della Caritas di Trento Roberto Calzà che ha presentato il servizio di consulenza debitori attivo presso la sezione di Bolzano per conto della dott.ssa Petra Priller assente per malattia. Ha parlato poi dell’interessante progetto del Credito solidale, una sorta di micro-finanziamento per aiutare le famiglie che versano in situazione di temporanea difficoltà finanziaria.