I soci esclusivi tra antichi sapori e borghi da scoprire
BASSA TOSCANA - 23/25 ottobre 2009
La bassa Toscana vestita con i colori dell'autunno ha accolto i soci esclusivi della nostra Cassa Rurale durante l'ultimo fine settimana di ottobre. L'incantevole paesaggio delle colline senesi ha fatto da cornice alla gita, che in tre giorni ha permesso di apprezzare al meglio cultura, gastronomia ed arte di una delle zone più belle d'Italia.
A dire la verità la partenza e tutto il viaggio di andata lungo l'Autosole è stato bagnato da una pioggia insistente, ma il pranzo del venerdì ha ripagato il disagio: il ristorante Alla Torre presso l'Abazia di Monte Oliveto ci ha accolto con il meglio dei salumi locali, dei primi fatti in casa e delle carni del luogo, innaffiate come si conviene con "rosso" del posto. Al pranzo ha fatto seguito la visita all'Abazia benedettina; la competenza della guida ci ha permesso di apprezzare le alterne vicende di questa struttura, che ha consegnato ai nostri anni un convento claustrale, una biblioteca di volumi antichi di indubbio prestigio, ed un grandioso coro in legno intarsiato con più di settanta tipi di legno diversi, per un effetto di grande suggestione.
Nel tardo pomeriggio ci siamo trasferiti all'azienda vinicola Caparzo, che ha aperto le porte degli stabilimenti di trasformazione delle uve e delle cantine di invecchiamento. Il colloquio con i collaboratori ha permesso di approfondire alcuni aspetti tecnici che hanno senz'altro interessato i più preparati, dato che anche la Valle dei Laghi ha una diffusa vocazione vinicola. Degna conclusione dell'incontro con la degustazione del tradizionale Brunello di Montalcino, che è stato possibile apprezzare in varie versioni (e prezzi).
Il pernottamento ha avuto luogo a Chianciano Terme per tutta la durata della gita, con un comfort all'altezza della fama di questo rinomato centro congressuale.
Il sabato è stato dedicato alla visita dei centri storici di due importanti città che nel medioevo hanno avuto le vicende più movimentate: Montepulciano e Pienza. Il controllo dei passaggi (e relative tasse) delle vicine via Cassia e via Francigena, la rivalità economica e politica con Firenze, la vivacità politica di chi non ha mai avuto una famiglia nobile dominante, tanto bastava per dare corpo a tutta una serie di annedoti che avevano come sfondo gli intrecci fra potere religioso e potere temporale.
Il pranzo ha avuto luogo al ristorante Pulcino. E' una locanda a gestione famigliare immersa nel verde delle colline: cucina casalinga con cibi prodotti nell'azienda di proprietà, fornito spaccio di vini, dolciumi e liquiori tradizionali, e quell'orgoglio di poter offrire il massimo grazie ad una tradizione secolare.
La domenica mattina ci ha proposto una giornata con sole e temperatura mite: il meglio insomma per partecipare alla sagra del Tordo di Montalcino. I quattro quartieri del paese hanno dato luogo ad una serie di sfilate in costume tradizionale lungo gli stretti viottoli del borgo, alle quali avrebbe fatto seguito la gara degli arceri. E' stata anche l'occasione per gli ultimi acquisti di vino e biscotti locali...
Ormai era giunta l'ora di incamminarsi verso casa, ma la suggestione dei panorami delle colline senesi incorniciate dai colori dell'autunno ci hanno tenuto compagnia sino al rientro in Valle dei Laghi.
Fulvio Beretta