Cassa Rurale della Valle dei Laghi

AREA SOCI
AREA GIOVANI
LA NOSTRA OFFERTA
CHI SIAMO
AREA SOCI

I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.

AREA GIOVANI

La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni:  per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.

Prenota anche tu una consulenza personalizzata con i nostri giovani consulenti, che parlano il tuo linguaggio, sanno capirti e consigliarti al meglio.

LA NOSTRA OFFERTA

Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.

CHI SIAMO

Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.

I° SERATA - DON MARCELLO FARINA E IL PROF. LUCA ZARRI

15 GIUGNO –
Incontro con don Marcello Farina e Luca Zarri
Che senso ha la cooperazione oggi? Il valore della cooperazione tra reciprocità e bene comune.
 
FIDUCIA, CAPITALE SOCIALE E BENE COMUNE:
sono gli elementi per uscire da questa crisi che ha la sua ragione profonda nell’avidità
 
Nella serata inaugurale dopo il saluto iniziale del Presidente della Cassa Rurale Elio Pisoni che ha spiegato le ragioni e le aspettative della “Settimana della Cooperazione” è intervenuto il Presidente del Comitato Etico Luciano Bagattoli che in un toccante discorso ha manifestato tutta la sua soddisfazione per l’evento. Sono intervenuti l’Assessore provinciale Franco Panizza ed il dirigente Prof. Romano Turrini dell’Ist. Comprensivo Valle dei Laghi.
 
 
Riportiamo alcuni passaggi fondamentali dei dialoghi di Don Marcello Farina e del Prof. Luca Zarri.
 
Ma mai come in questo momento è venuto il momento di interrogarsi sui veri bisogni della comunità. La Cooperazione se vuole sopravvivere deve ricominciare dal basso, interrogandosi sui veri bisogni della comunità che non sono soltanto materiali. Oggi diventano primari i bisogni relazionali. Ne è convinto Don Marcello Farina che vede nel modello della Cooperazione “un sistema di vita”, una via in grado di cambiare profondamente le relazioni tra coloro che sognano una società più equa, più giusta. Il bene comune, è il bene di ciascuno che diventa di tutta la collettività partendo dal basso e quindi rappresenta l’ideale della Cooperazione. È importante recuperare certi valori come la  solidarietà e giustizia che, in questi tempi, non vanno più di moda. Sbagliamo quando vogliamo imitare a tutti i costi quello che fanno gli altri. E’ importante mantenere la propria specificità salvaguardando soprattutto il rapporto con i soci che vanno considerati diversamente dai clienti.
 
Per il Prof. Luca Zarri invece la crisi “è figlia di una concezione individualista dei rapporti economici, in cui l’uomo egoista vuole solo massimizzare il proprio interesse. In questa crisi sono certamente mancate le regole e la politica. Per uscirne è importante avere fiducia e capitale sociale.
  • Ma cosa si intende per fiducia?
La fiducia è come l’ossigeno che respiriamo. Tendiamo a darla per scontata in un sistema economico.La fiducia è la capacità di fidarsi degli altri, di decidere di dar luogo ad una contrattazione o transazione anche se non si conosce bene la controparte.”
  • Il capitale sociale in cosa consiste?
È un concetto più ampio rispetto alla fiducia, in quanto comprende le norme sociali, la qualità delle relazioni interpersonali e quindi va anche al di là della fiducia in senso stretto.”- Prosegue Zarri -  “se in un territorio guardiamo il numero delle associazioni di volontariato, il numero delle cooperative sociali, o a quei organismi che hanno al centro della loro attività l’aiuto reciproco, ci rendiamo conto di quanto si stia facendo per favorire la relazionalità e quindi la produzione di capitale sociale. La socialità è quindi fondamentale per la crescita economica.”
  • La cooperazione trentina ha queste risorse? Cosa deve farle per crescere?
Per Zarri, la Cooperazione trentina rappresenta uno degli esempi principali di impegno virtuoso per lo sviluppo di risorse per il territorio e lo sviluppo locale. “E’ fondamentale puntare sull’identità che diventa il termine chiave; se si riesce a mantenere un proprio profilo identitario chiaro, in linea con i dettati statutari, si potrà quindi produrre quelle che si definiscono le “esternalità positive” ossia dei benefici per l’intera collettività “.
 


ZOOMAppunti di una serata
 
La crisi è solo colpa dei mutui subprime, della globalizzazione, del ruolo passivo della politica, della mancanza di regolamentazione dei mercati? Secondo il Prof. Zarri  dobbiamo attribuire una colpa anche alla mancanza di eticità nei comportamenti.”
Don Marcello Farina sostiene come il mondo sia mutato negli ultimi vent’anni, e sia diventato difficile trovare punti di riferimento condivisibili per tutti. “La tecnica oramai è diventata più importante dell’uomo e pone l’attenzione su ciò che è possibile o impossibile, e non se una cosa è bene o male. La preoccupazione primaria sono diventati i bisogni anziché i valori.E anche l’etica non è unica. Se una volta era immutabile, ora dipende dalla cultura, è dinamica.  Oggi l’estetica ha soppiantato l’etica. Chi non ama il bello? Il piacere, i sensi? “.
Luca Zarri parla del rapporto fra etica e affari smentendo il luogo comune che etica e affari siano tra loro in contraddizione. Storicamente l’etica era scontata negli affari, ma poi col tempo si è persa per strada. Ha dominato una visione individualistica in cui l’uomo non si cura dell’altro, punta soltanto a massimizzare il suo interesse e si è chiuso alle relazioni.
Rosalba e Stefania

DON MARCELLO FARINA
Sacerdote, docente di filosofia, studioso di Schleiermacher e Kierkegaard. Tra i suoi libri, apprezzati e amati da un pubblico sempre più vasto: Le parole nel quotidiano. I Vangeli domenicali per i non addetti ai lavori (Milano 2001); Parole che contano. Commento ai Vangeli domenicali; A rinascere si impara. Filosofia per tutti.
PROF. LUCA ZARRI
Ricercatore di Politica Economica e Docente di Economia del Settore Non Profit (Università di Verona)
Docente di Economia delle Organizzazioni Non Profit (Università di Bologna, sede di Forlì).
Autore di diverse pubblicazioni economiche tra cui citiamo “Progettare in un’impresa sociale: analisi e modalità di intervento” ed “Il bilancio sociale e di missione per le organizzazioni non profit”