Cassa Rurale della Valle dei Laghi

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I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.

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La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni:  per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.

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Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.

CHI SIAMO

Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.

Assemblea Generale dei Soci 2009 - Cavedine, centro sportivo

CAVEDINE – Ben 513 soci (incluse 39 deleghe), corrispondenti al 13,45% i 3815 soci effettivi (+128 unità rispetto all’anno precedente) della «Cassa Rurale Valle dei Laghi», presieduta da Elio Pisoni e dal direttore generale Lino Zanlucchi (forte di oltre 9000 clienti), hanno partecipato all’assemblea generale dell’Istituto di credito cooperativo, presso il centro sportivo del paese.   Questa efficace realtà socio-economica provinciale, forte di 14 filiali e 57 dipendenti, ha chiuso il bilancio sociale con una raccolta complessiva (diretta e indiretta) pari a 417 mil/€ (+5,73%); con prestiti superiori a 304 mil/€ (+10,88%), di cui ben 30 milioni a sostegno delle famiglie e delle imprese; con masse amministrate superiori a 722 mil/€ (+ 7,84%); un patrimonio di 42 mil/€ (+12,91%); un utile netto di 1,3 mil/€ (-64,17%). Una forte flessione di utili, provocata dalla mancata plusvalenza ricavata nel 2007, dall’operazione finanziaria «Dz-Bank». Un anno difficile, non solo a livello locale ma anche globale, seppur contenuto dal consolidato sistema gestionale e patrimoniale delle casse rurali trentine, che operano a favore delle comunità locali senza ambizioni scellerate tipiche dei grandi istituti bancari mondiali. Un anno particolare ma non per questo ricco di soddisfazioni, meticolosamente illustrate ai soci dal presidente e direttore generale, e confermate nei capitoli di spesa dal capo sindaco del collegio sindacale Romina Paissan. Nonostante la crisi in atto, la “rurale” ha comunque elargito oltre 250mila euro in beneficienza. A favore delle associazioni sportive, culturali, giovanili e anziane, alla chiesa e per innumerevoli manifestazioni di valle. Anche qui, però, nel 2009 è previsto un calo delle risorse del 20%, con una razionalizzazione delle donazioni per degli interventi mirati. La serata è iniziata con alcune modifiche allo statuto sociale, presentate dal notaio Flavio Narciso (approvate all’unanimità), cui ha fatto seguito un filmato che ha percorso la lunga storia dell’istituto di credito cooperativo (primo sportello a Lasino nel 1894), nato giusto dieci anni fa dall’unione delle precedenti quattro casse rurali attive nella Valle dei Laghi (Terlago/Vezzano, Calavino, S.Massenza, Cavedine). Annunciata, inoltre, la «Settimana della Cooperazione» a Vezzano (15-20 giugno 2009), con la presenza di Stefano Zamagni, professore di economia politica all’università di Bologna. Nominato, inoltre, Gabriele Ricci, nuovo sindaco del collegio sindacale. Al termine un sobrio buffet per i soci, per consentire di staccare un assegno di solidarietà (2000 euro) alle popolazioni colpite dal sisma in Abruzzo.

Roberto Franceschini