Cassa Rurale della Valle dei Laghi

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I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.

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La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni:  per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.

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Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.

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Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.

INCONTRO CON LA CLASSE II° MEDIA DELL'ISTITUTO COMPRENSIVO VALLE DEI LAGHI

CALAVINO – Un gruppo di studenti della classe 2B della scuola media di Vezzano dell’Istituto comprensivo «Valle dei Laghi», con i professori Franco Santoni (insegnante di matematica) e Antonio Loi (insegnante d’italiano), hanno incontrato i vertici della «Cassa Rurale Valle dei Laghi», ovvero il presidente Elio Pisoni, il direttore generale Lino Zanlucchi, il responsabile dell’area marketing Massimo Bridarolli, presso la filiale dell’Istituto di Credito Cooperativo di Calavino.

Nella prestigiosa e nobile «Villa Elda», dove troneggia un imponente e cedro himalayano, messo a dimora il 14 febbraio 1898 nel piazzale di quest’edificio, acquistato dalla Cassa Rurale nel 1976, e quindi dal 1978 adibito come filiale del paese già residenza estiva del Cardinale Cristoforo Madruzzo. Il motivo della visita? Presto detto. Capire dal vivo il funzionamento di una cassa rurale, i suoi molteplici aspetti funzionali e organizzativi, quanti ci lavorano e come vi operano i 58 dipendenti di questo istituto, articolato su 15 filiali sparse nella Valle dei Laghi (Drena inclusa) e nella città di Trento. Tutto questo al termine di un ampio percorso formativo in classe, sul mondo della cooperazione trentina che ha svelato molteplici sfaccettature organizzative. E proprio per meglio comprendere come funzioni una “banca”, questi ventuno dinamicissimi studenti, hanno fondato il 2 marzo 2009 la «Cooperativa Speedy Service» con tanto di organi collegiali.

Presidente, anzi presidentessa la giovane Alessia Bosetti, vice Valentina Grosselli, cassiere Gabriele Chemelli, segretario Erica Pisoni, vice segretario Matteo Biasiolli, consiglieri Thomas Parisi, Giovanni Cainelli, Elisa Beatrici, Francesco Graziadei, mentre gli altri componenti della classe costituiscono i soci della cooperativa. Logo prescelto un simpatico draghetto verde. Ogni socio all’atto di fondazione ha versato 6 euro, formando così un capitale iniziale di 126 euro. Per aumentare il fondo cassa, durante la ricreazione scolastica, dei soci (a rotazione) vendono delle merendine e dei frutti, facendo così incrementare il capitale iniziale, che alla data della visita di studio (venerdì 19 marzo 2009) ha raggiunto quota 268 euro, con un incremento medio giornaliero di 14/15 euro.

Nel suo intervento di saluto, ai colleghi della cassa rurale, la presidentessa Alessia Bosetti, ha illustrato perché sia stato deciso di continuare questa esperienza, frutto di una tradizionale di cooperazione attiva e concreta, che da molti anni è presente nella scuola media di Vezzano. Gli obiettivi principali che intendono raggiungere prima del termine dell’anno scolastico sono: 1)ottimizzare la collaborazione fra i ragazzi (ovvero tra i soci); 2)rendere responsabili e consapevoli dell’importanza che assume il denaro nella vita quotidiana; 3)devolvere una parte degli utili in beneficienza, maturando contestualmente la capacità di assumere un compito di responsabilità. Un 25% dei ricavati, infatti, saranno devoluti in beneficienza a degli studenti della Somalia (meno fortunati di loro), mentre del restante 75% (come ha deciso l’assemblea dei soci) un 25% sarà versato alla scuola per l’acquisto di materiale didattico, mentre il rimanente 50% serviranno per finanziare un’eventuale gita di classe.

Di questa interessante iniziativa si è complimentato il presidente della «Cassa Rurale Valle dei Laghi» Elio Pisoni, il quale ha illustrato la storia della cassa, le sue linee guida e le finalità sociali della cooperazione. Il direttore generale Lino Zanlucchi, invece, ha illustrato con dei video, la struttura organizzativa della cassa e i vari aspetti logistici connessi all’attività di raccolta e distribuzione dei “denari”, sempre più “virtuali ed elettronici”, e sempre meno “cartacei o in moneta sonante”. Il responsabile dell’area marketing Massimo Bridarolli, infine, ha spiegato le varie tipologie di finanziamento, la tutela dei risparmi, le possibilità di aprire un conto bancario anche a dei minorenni, con tutti i vantaggi connessi al buon risparmio, o come si dice in dialetto trentino nel fare una buona “musina”.
 
I ragazzi, durante la permanenza nella filiale di Calavino, sono stati accompagnati anche in vari uffici della struttura, tra cui all’interno della cassaforte e nel centro di controllo informatico. Il vero cuore della cassa rurale che tutela gli oltre 3800 soci e migliaia di clienti. Un’esperienza che ha entusiasmato non poco questi studenti, particolarmente attenti e meticolosi nel prendere appunti, segno di una forte crescita culturale e didattica del quale possiamo noi tutti esserne orgogliosi.

Roberto Franceschini