AREA SOCI
I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.
AREA GIOVANI
La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni: per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.
Prenota anche tu una consulenza personalizzata con i nostri giovani consulenti, che parlano il tuo linguaggio, sanno capirti e consigliarti al meglio.
LA NOSTRA OFFERTA
Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.
CHI SIAMO
Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.
Cassa rurale di Vezzano
I prestiti e i depositi furono limitati agli abitanti del paese di Padergnone, Santa Massenza, Lon, Fraveggio e Ciago che garantirono in proprio con i loro beni e risparmi i prestiti concessi a interessi limitati e con un ragionevole tempo di rientro. Furono gli anni in cui quasi tutti i paesi potevano avere la loro Cassa Rurale e nei quali sorsero ovunque le Famiglie Cooperative e presero piede nuove attività e consorzi
La vita della prima Cassa Rurale di Vezzano continuò fino a quando, il 20 agosto 1901, in paese aprì uno sportello la Banca Cattolica del Trentino, fondata quale Ente di secondo grado per la raccolta e l'investimento dei depositi delle Casse Rurali. Fu superfluo quindi che nella comunità svolgessero la stessa attività due Istituti con uguali finalità. La Banca Cattolica proseguì la sua attività fino al fallimento, in seguito alla grave crisi economica degli anni Trenta. In paese la chiusura definitiva dello sportello (1934) portò un altro grave disastro economico alle nostre popolazioni. Si chiuse così il periodo più importante per la strutturazione del credito locale.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale, di fronte ad altre esigenze della gente, mentre l'Istituto di credito sopracitato andava sempre più strutturandosi nell'Istituzione Bancaria che prese il nome di Banca Cattolica del Trentino Alto Adige, fra la popolazione si fece sempre più vivo il desiderio e il bisogno di tornare al vecchio sistema creditizio. Il 4 gennaio del 1920 Albino Tonelli, direttore del catasto di Trento, e Cesare de Giordani, nel corso di una riunione dei capi famiglia del paese, misero in evidenza la necessità della costituzione a Vezzano di una Cassa Rurale di prestito e risparmio a garanzia illimitata e l'aggregazione della stessa alla Federazione dei Consorzi di Trento
La Società fu legalmente riconosciuta dal Tribunale di Trento il 3 marzo 1922 con la denominazione "Cassa Rurale di Vezzano".
Dopo l'approvazione dello Statuto fu nominata anche la prima direzione composta da Giulio Tonelli (presidente); Valentino Molpen (vice presidente); Augusto Faes, Riccardo Leonardi, Luigi Tonelli, Benvenuto Tozzi e Valentino Tozzi (consiglieri). Del Consiglio di Amministrazione facevano parte anche don Oreste Cattani, Albino Tonelli e don Giuseppe Tonolli in qualità di sindaci, e Cesare de Giordani come segretario contabile. Nel 1936 fu approvato il nuovo Statuto in conformità alle disposizioni dell'epoca fascista e fu confermata la denominazione "Cassa Rurale di Vezzano".

Dalla lettura dei testi contabili emergono ricordi e fatti che dimostrano il lungo travaglio della Società, sorta e sviluppatasi in un periodo storico fra i più incisivi del secolo che si è appena concluso. Il fatto più significativo fu lo spirito di cooperazione che sempre animò i fondatori e i soci specialmente durante la crisi economica degli anni Trenta, nel periodo successivo ai due conflitti mondiali e del governo fascista che con ben altri ideali e finalità economiche non fu certamente clemente con le istituzioni sociali di diverso indirizzo sia ideologico che politico.
Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, in un clima di rinnovata vita democratica, la Cassa Rurale di Vezzano è sempre stata presente con i suoi servizi nell'opera di ricostruzione, di riassestamento e di rinnovo della vecchie strutture economiche a beneficio dei soci, degli altri Enti e di tutte le attività sia pubbliche che private.


