Cassa Rurale della Valle dei Laghi

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I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.

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La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni:  per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.

Prenota anche tu una consulenza personalizzata con i nostri giovani consulenti, che parlano il tuo linguaggio, sanno capirti e consigliarti al meglio.

LA NOSTRA OFFERTA

Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.

CHI SIAMO

Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.

Cassa rurale di Terlago

 
La Cassa Rurale di Terlago ( Cassa di Risparmio e prestiti) venne costituita il 19 gennaio 1899.
In quel giorno nella “prima nota” o giornalmastro,  vengono registrate le quote dei primi 24 soci.
Nel libro soci al nr. 1 figura il Conte Giuseppe Mamming ed al nr. 3 il parroco di Terlago don Giovanni Pangrazzi che sarà nominato  primo “ Direttore – Presidente”
Della prima direzione faranno parte anche:
-         Tabarelli Marcello come Vicedirettore – Vicepresidente
-         il Conte Mamming Giuseppe Cons.
-         Defant Emanuele Cons.
-         Defant Giovanni Cons.
-         Mazzonelli Carlo Cons.
 
Si dovrà attendere comunque il 5 marzo con la nomina dei collegio sindacale (commissione di Sindacato) e la stesura del regolamento interno perché la Cassa entri realmente in funzione.
Nella stessa seduta viene eletto a segretario contabile o ragioniere il Reverendo – “cooperatore” - don Agapito Weber cappellano del paese.
A Capo sindaco veniva eletto il Sign. Lodovico Defant (figura storica di benefattore a Terlago)
e che purtroppo venne a mancare nei giorni successivi la nomina.
Aliprandi Giacomo e Mazzonelli Eugenio i restanti due sindaci
 
L’impronta della Cassa come si può capire venne data dal parroco don Pangrazzi. Come per la quasi totalità della Casse Rurali sono i parroci che stimolarono e si attivarono per far nascere le Casse Rurali.
La Cassa nel congresso di Mori si schiererà con le Casse “confessionali” che affosseranno la nascita di una Cassa Centrale – tanto auspicata da don Guetti – e favoriranno la nascita della Banca Cattolica, strettamente controllata dal clero trentino.
 
A Terlago ( così come a Cavedine ed in alcuni altri paese vicini a Trento) l’esperienza cooperativa  già esisteva già da alcuni anni. Dal 1888 esisteva infatti uno  “sportello” della “Banca cooperativa di Trento” (di ispirazione schulze –delitzsch ) la cui attività, peraltro senza grande successo, era rivolta a facilitare l’acquisto di scorte agrarie, dove la Banca cooperativa prestava il denaro dietro rilascio di cambiale
 

 
Chi sono i primi soci della Cassa?
Possidente, Sacrestano, Parroco, Fam. Cooperative, Sarto, Lavoratore giornaliero, Oste, Comuni
 
 Costo quota sociale:    
2 corone per la quota sociale 
1 corona per la tassa entrata
Quota attualizzata ad oggi circa 150 €  (valutando il valore di una corona 60 euro circa!!!)
(1 corona = una giornata di lavoro di un operaio “giornaliere” )
 
Partecipazione alle adunanze : obbligatoria  (40 centesimi di multa senza giustificazione!)
 
 
Curiosità  dal regolamento interno:
 
Orario di apertura della Cassa: 
La Domenica dopo i vespri fino alle ore 17
Da ottobre a marzo anche dalle ore 8,30 alle 11 del mercoledì
 
Domande di mutuo : dovevano essere evase entro 8 giorni dalla richiesta
Tassi praticati :   5% sui prestiti    3.5% sui depositi
Valuta: 15 gg antecedenti il prelievo
Tempo di preavviso per i prelievi:
         100 corone:   “a vista”
         500 corone: 5 gg preavviso
         1000 corone: 10 gg preavviso
         Oltre 1000 corone: 20 gg preavviso