AREA SOCI
I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.
AREA GIOVANI
La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni: per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.
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LA NOSTRA OFFERTA
Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.
CHI SIAMO
Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.
Cassa rurale di Calavino
Il primo direttivo fu composto da don Giovanni Facinelli (Presidente), Settimo Pedrini (vice presidente), Francesco Endrici, Candido Pisoni, Attilio Rossi, Porfirio Sommadossi, Primo Toller e don Felice Vogt (consiglieri). Il Collegio Sindacale invece, da Camillo Frioli, Lodovico Pedrini e Silvio Pizzedaz. Inizialmente i soci furono solo una quarantina, versarono poche corone di quota sociale e si impegnarono nella garanzia personale illimitata. La Cassa Rurale di Calavino, il cui primo bilancio (1911) fu piuttosto consistente, attraversò senza grosse difficoltà anche il periodo della Prima Guerra Mondiale. Nel 1919 infatti, i soci erano saliti a 103 unità. Era allora presidente Candido Pisoni che rimase alla guida dell'Ente dal 1914 al 1936. Negli anni Trenta una grave crisi si abbattè sull'economia mondiale e in particolare sul settore del credito.
Nella nostra regione la crisi portò al fallimento della Banca del Trentino Alto Adige alla quale tutte le Casse Rurali erano legate direttamente o indirettamente.Anche per la Cassa Rurale di Calavino furono giorni difficili al punto che si pensò addirittura di liquidare la Società. Per fortuna la fiducia dei soci e il serio operato degli amministratori ebbero il sopravvento. Dopo il 1940 i depositi ripresero a salire assieme agli impieghi e al numero dei soci. Un altro momento di crisi fu attraversato negli anni del primo dopoguerra quando i soci diminuirono fino a 62 unità nel 1950, ma superate ancora una volta le difficoltà, la Cassa Rurale riprese la sua espansione fino ad arrivare ai recenti traguardi

Le numerose Casse Rurali del Trentino fecero della nostra provincia la più avanzata, in rapporto al numero degli abitanti, nel campo della cooperazione di credito nazionale. Con l'istituzione della Cassa Centrale, che si affiancò al Fondo Comune e alla Federazione dei Consorzi Cooperativi nell'opera di coordinamento, di assistenza e di rappresentanza delle varie Società, si può affermare che è stato raggiunto il punto ottimale per quanto riguarda la struttura.


