AREA SOCI
I Soci rappresentano per noi la principale ragione d'essere ed il più potente motore di sviluppo. A loro viene riconosciuto un ruolo primario e grazie ad essi la Cassa Rurale mantiene un legame saldo e proficuo col territorio.
AREA GIOVANI
La Cassa Rurale della Valle dei Laghi vuole essere una Banca "su misura" che dialoga con i propri GIOVANI, versatile ed attenta ai loro specifici bisogni: per questa ragione offre il suo impegno per risolvere i piccoli e grandi problemi, soddisfacendo velocemente tutte le esigenze di tipo bancario ed extra bancario.
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LA NOSTRA OFFERTA
Da sempre la Cassa Rurale da Valore alle idee, fiducia alle iniziative e credito ai progetti perché è una Banca che parte dai Valori mettendo al primo posto, la FAMIGLIA e l'IMPRESA.
Per questo motivo siamo in grado di offrirvi le nostre qualificate consulenze per rispondere ad ogni esigenza con risposte, prodotti e servizi adeguati.
CHI SIAMO
Vogliamo parlarvi di NOI: una Cassa Rurale che fa parte del sistema del Credito Cooperativo ma che si distingue per innovazione e dinamicità. Conoscerai la storia, gli obiettivi e le prospettive di una realtà di cui andiamo orgogliosi: una Cassa Rurale il cui radicamento significa riconoscersi nelle Comunità servite ed essere riconosciute da esse come Banca del Territorio e delle comunità.
Le tappe storiche
8 dicembre 1896: A Vezzano fu fondata la prima Cassa Rurale del paese di cui fu responsabile e contabile il parroco e la cui attività proseguì fino al 20 agosto 1901.
7 novembre 1897: Iniziò l'attività della Cassa Rurale di Cavedine con la costituzione del primo direttivo e l'approvazione dello Statuto da parte di quarantatre soci alla presenza del vice presidente della Federazione Urbino Colombini.
1899: Viene costituita la Cassa Rurale di Terlago.1914: Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale la gente si trovò di punto in bianco di fronte a questa terribile realtà con tutto ciò che ne conseguiva: coscrizione obbligatoria per la maggior parte dei maschi attivi, l'abbandono delle campagne, la requisizione dei prodotti alimentari e del bestiame da parte dell'esercito e la preoccupazione per un'eventuale evacuazione.
1917/1918: Negli ultimi anni del conflitto bellico la gestione della Cassa Rurale di Santa Massenza fu travolta indirettamente dal vertiginoso aumento dei prezzi agricoli.
1918: Il passaggio del Trentino Alto Adige al Regno d'Italia al termine del conflitto, provocò, sul piano valutario, una serie di disposizioni che penalizzarono tutti gli Istituti di credito e quindi la popolazione.
10/19 aprile 1919: Il cambio di moneta da corone in lire determinò una perdita netta per i risparmiatori. Il caos monetario produsse difficoltà e disagi che peggiorarono una situazione già di per sè precaria.
4 gennaio 1920: Nel corso di una riunione dei capi famiglia di Vezzano, Albino Tonelli e Cesare de Giordani misero in evidenza la necessità della costituzione, in paese, di una Cassa Rurale di prestito e di risparmio a garanzia illimitata e l'aggregazione della stessa alla Federazione dei Consorzi di Trento.La Società fu legalmente riconosciuta il 3 marzo 1922 con la denominazione "Cassa Rurale di Vezzano".
1924: La sfera consorziale della Cassa Rurale di Santa Massenza fu ampliata al paese di Ranzo, con l'inclusione del quale, la cornice operativa della Società risultò composta da ben dieci paesi (Santa Massenza, Fraveggio, Vezzano, Padergnone, Calavino, Margone, Lon, Ciago, Covelo e Ranzo).
1 novembre 1926: Occupazione della Federazione da parte delle squadre fasciste e conseguente rimozione dei vertici dell'organo Centrale.
7 novembre 1926: Invio ai Consigli di Amministrazione delle Casse Rurali, delle Famiglie Cooperative e delle leghe dei contadini, della circolare del Commissario della Federazione, con cui venivano comunicate la nuova situazione e le linee di comportamento che avrebbero dovuto assumere da quel momento tutte le organizzazioni cooperativistiche.
8 maggio 1927: Venne stabilita all'unanimità l'iscrizione della Cassa Rurale di Santa Massenza alla Federazione dei Consorzi Cooperativi.
La crisi degli anni '30
1929/1931: Scoppio di una grave crisi internazionale (1929) che in Trentino si manifestò con tutta la sua violenza nel 1931 aggravando in modo drammatico le già precarie condizioni economiche e segnò l'inizio di un periodo molto duro anche per il settore cooperativo. Ad essere travolto dalla crisi fu l'intero sistema bancario che dovette subire dei contraccolpi decisivi.
Verso la fusione
1933: Una grave crisi finanziaria portò al tracollo alcuni Istituti bancari della provincia.
1936: Superate le conseguenze più gravi della crisi del settore creditizio, si regostrò.in ambito regionale, una lenta ripresa dell'intero sistema economico.
1935/1940: Assunzione da parte della Cassa Rurale di Cavedine della nuova denominazione di "Cassa Rurale e Artigiana", allargamento delle competenze operative in materia finanziaria e nuove disposizioni per il fondo di riserva ordinario e per quelli speciali.
1950: Sotto la presidenza di Mario Grazioli i soci della Cassa Rurale di Vezzano approvarono il nuovo Statuto che venne adeguato al Codice Civile.
1972/1973: Realizzazione della nuova sede della Cassa Rurale di Cavedine alla periferia est del paese in prossimità della strada provinciale.
1984: Apertura della filiale di Drena.
1985: Apertura dello sportello di Vigo Cavedine.
26 luglio 1997: La Cassa Rurale di Cavedine ha festeggiato il prestigioso traguardo del 100° anniversario di fondazione.
29 maggio 1999: La nuova Cassa Rurale Valle dei Laghi ha dato ufficialmente inizio alla propria attività con l' assegnazione delle cariche sociali durante l'assemblea generale dei soci convocata presso il Parco "Nadac" di Calavino.La guida dell'Ente venne affidata ad Augusto Defant.


